PWF4 – LE ANTICIPAZIONI // Irene Pacini / Ester Motta / Plastikwombat / Diego Pomarico

tn_IrenePacini_PIANETA CAFFE'_foto02_IrenePaciniIrene Pacini (GE)
PIANETA CAFFÈ I II III IV V
video

Attraverso un’esplorazione attenta dell’interiorità del suono e degli oggetti, Irene Pacini continua a indagare i mondi sconosciuti racchiusi in elementi apparentemente quotidiani, restituendo alla visione e all’ascolto la rielaborazione poetica e giocosa di piccoli universi.L’artista esplora il microcosmo racchiuso negli stretti confini di una tazza di caffè, la cui superficie viene di volta in volta alterata tramite azioni all’interno di essa, o diversi componenti alimentari quali ad esempio latte, olio, farina.Il moto rotatorio che naturalmente assume il liquido una volta sollecitato, e il movimento che è necessario imprimere ai bicchieri perchè producano il suono, sono qui combinati in un lavoro artistico che, con particolare forza suggestiva, ribalta l’idea del quotidiano, rivelando universi sconfinati.

 

coffee braceletEster Motta (CO)
COFFEE TOTEM
design

Coffee: espressione del caffè espresso. Attraverso sequenze monocromatiche o multicolore delle cialde usate, accuratamente lavorate, nascono collane, bracciali ed orecchini, leggerissimi da indossare. Sono ecogioielli d’arte indossabili, realizzati recuperando materiali di scarto ai quali viene data una nuova vita ed una diversa funzione. E’ il pensiero progettuale e creativo, insieme alla ricerca estetica, a mutare il materiale da non prezioso in prezioso in una metamorfosi alchemica di sensibilità.Con i bracciali coffee vengono realizzati due totem. Il totem ha un simbolismo molto forte, legato al culto spirituale totemico delle forze naturali. La forma del totem rimanda quindi alla spiritualità, alla riflessione e alla tribalità, quest’ultima è anche un riferimento all’origine dei semi del caffè.Voglio così racchiudere la speranza di un migliore utilizzo delle nostre risorse produttive in quest’opera come riflessione sulla moltitudine quantitativa degli scarti prodotti ed anche come pensiero che si allaccia alla tradizione della cucina, dove non si dovrebbe mai sprecare/buttare nulla, ma reinventare. Favorire meditazione e attenzione sulla produzione dei prodotti e sul consumo degli stessi.

 

tn_plastikwombat_siamoquellochemangiamo_foto_plastikwombatPlastikwombat (TO)
SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO. SIAMO QUELLO CHE BUTTIAMO.
fotografia

Progetto e realizzazione Paolo Grinza e Silvia Vaulà

Imballaggi, pattumiera, immondizie: una delle grandi sfide per un futuro sostenibile sarà proprio la nostra capacità di riuscire a minimizzare gli imballaggi di quei beni di cui non possiamo fare a meno e che utilizziamo quotidianamente, primi fra tutti quelli alimentari. Il nostro progetto costituisce una riflessione visuale sul rischio, purtroppo reale, di “mangiarci” indirettamente i rifiuti connessi ai generi alimentari se essi non verranno opportunamente limitati e gestiti con efficaci politiche mirate.

 

DiegoPomarico_DO YOU LIKE MY SWEETS_foto_DiegoPomaricoDiego Pomarico (TO)
DO YOU LIKE MY SWEETS?
pittura

L’opera interagisce col fruitore senza intermediari formulando lei stessa una domanda diretta più o meno provocatoria: “Do you like my sweets?”.Ho usato l’immagine di una donna corpulenta in posa sensuale per accentuare l’ambiguità della domanda ed il gioco con il cibo.