CANTIERI 2024 – CALL FOR ARTISTS


Cerchiamo professionist* delle performing arts per quattro workshop gratuiti, che si terranno a marzo a Torino, nell’ambito di Cantieri 2024, terza edizione del progetto di alta formazione artistica organizzato da Play with Food festival e Casa Fools con la collaborazione di Sineglossa e il supporto de Il Circolo dei lettori. Novità di questa edizione è la collaborazione con Zerogrammi, nell’ambito di Inventario 2024.
Scadenza della call: domenica 14 gennaio 2024.

L’obiettivo del progetto, la cui ideazione nel 2022 emerge dalle criticità del settore performativo evidenziate dal periodo pandemico, è promuovere e sostenere la formazione e la professionalizzazione delle persone che operano nell’ambito delle arti performative, offrendo gratuitamente preziose occasioni di alta formazione e sperimentazione con artist* e professionist* di eccellenza, e importanti momenti di confronto e scambio con collegh*, operatrici e operatori.

Le prime due edizioni di Cantieri hanno ospitato masterclass e workshop tenuti da Mariano Dammacco, Rosario Lisma, Barbara Moselli, Roberto Fassone, Sineglossa, Liv Ferracchiati, Gabriela Muñoz e Andrea Cerri.

Per l’edizione 2024 l’offerta formativa artistica prevede workshop a cura di  Giuliano Scarpinato (recitazione), Bruno De Franceschi (voce) e Rita Petrone (movimento). Anche quest’anno, un modulo sarà dedicato al comparto organizzativo, con un prezioso seminario dedicato alla progettazione europea con Fabio Colombo di Sineglossa.

Il progetto Cantieri 2024 è sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito nell’ambito delle “Linee guida per progetti nell’ambito della cultura contemporanea”.

Leggi tutto l’articolo per scoprire tutte le masterclass e come candidarti.


1. CHI HA PAURA DEI SENTIMENTI ?

WORKSHOP DI INTERPRETAZIONE E CREAZIONE DEL PERSONAGGIO

Docente: GIULIANO SCARPINATO
Date: da lunedì 4 a venerdì 8 marzo 2024, h. 10-17
Luogo: Circolo dei lettori, Torino
Partecipanti: 10

Il workshop è rivolto ad attor* e alliev* attor*. A partire da pratiche diverse, che spazieranno dal lavoro fisico alle memorie emotive, si costruirà insieme il percorso verso la creazione di un personaggio, per poi lavorare sulle relazioni e ancora sul posizionamento di tutti questi elementi all’interno di una narrazione.

Materiale di studio sarà il testo Peccato che fosse puttana di John Ford, nella traduzione di Nadia Fusini. Ai partecipanti è richiesta la lettura integrale del dramma; alcune scene selezionate verranno inviate, una volta formato il gruppo, prima dell’inizio del workshop.

Eventuale materiale video (showreel, estratti di spettacoli) sarà gradito ai fini della scelta dei partecipanti. Sarà possibile inviare questo materiale in fase di candidatura.

Note sul testo
Scritto da John Ford al crepuscolo dell’età elisabettiana, ‘Tis pity she’s a whore è uno specchio a rovescio di Romeo e Giulietta. Pur avendo ben presente il modello shakespeariano, John Ford scrive nel solco di un tempo e di un animo ben diversi: la storia di Giovanni e Isabella è quella di una passione bruciante quanto proibita, che non trova argine in alcuna regola religiosa o morale. I due fratelli e tutti gli altri personaggi del dramma si muovono in un orizzonte senza Dio, dominato da cinismo, pessimismo, humor nero. Peccato che fosse puttana è l’epos di creature sbilanciate sull’abisso del proprio destino; ma di quel destino, allo stesso tempo, totali artefici.

Giuliano Scarpinato è regista, drammaturgo, sceneggiatore, attore. Laureato in lettere con una tesi sul teatro di Pasolini, nel 2009 si diploma alla Scuola del Teatro Stabile di Torino. Studia poi con Valerio Binasco, Antonio Latella, Susan Batson, Lucia Calamaro, Romeo Castellucci. Lavora come attore e performer diretto da Emma Dante, Carlo Cecchi, John Turturro, Giancarlo Sepe, Andrea Baracco, Glauco Mauri e altri. Nel 2014 debutta come autore e regista con lo spettacolo Fa’afafine, vincitore del Premio Scenario Infanzia e dell’ Eolo Award – miglior spettacolo per ragazzi e giovani e in tournée dopo per un centinaio di repliche, fino ad approdare a Parigi nella rassegna hors le murs del Théâtre de la Ville.  Nel 2016 dirige al teatro greco di Segesta Elettra di Hugo von Hofmannsthal, vincitore del premio Attilio Corsini e in scena per due stagioni. Tra il 2017 e il 2019 scrive con Gioia Salvatori e dirige Alan e il mare, dalla storia del piccolo Alan Kurdi, Se non sporca il mio pavimento – un mélo, ispirato al caso di cronaca nera del delitto Rosboch (debutto Romaeuropa Festival ’17),  A+A. Storia di una prima volta, sull’educazione sessuale degli adolescenti italiani (Eolo Award 2022 – miglior spettacolo adolescenti). Nel 2021 scrive e dirige Favola Personale – trittico per un mondo alla rovescia, ispirato alla filmografia del regista greco Yorgos Lanthimos. Nel novembre 2023 debutta All about Adam – indagine danzata sul maschile italiano, con la collaborazione alla drammaturgia della danza di Alessandro Sciarroni. In dicembre debutterà Il tempo attorno, testo di ispirazione autobiografica scritto con la supervisione di Lucia Calamaro.  È vincitore del Premio Solinas 2021 con la sua prima sceneggiatura, La Gioia, scritta con Benedetta Mori e Chiara Tripaldi, che diventerà film nel 2024.  Attualmente è al lavoro sulla seconda sceneggiatura. 


2. ABITARE IL GESTO

SEMINARIO DI TEATRODANZA E CONSAPEVOLEZZA SCENICA
in collaborazione con Zerogrammi nell’ambito di Inventario 2024

Docente: RITA PETRONE
Date: da lunedì 25 a venerdì 29 marzo 2024, h. 10-16
Luogo: Casa Luft, Torino
Partecipanti: 10
Nota: il seminario è aperto anche ad attori e attrici senza esperienza di danza o teatro fisico.

Il lavoro proposto si focalizzerà sull’esattezza del gesto e dell’azione scenica a partire da un approccio analitico fondato sulla tecnica pedagogica di Alwin Nikolais e sulle teorie di Rudolf Laban. Si tratta di un approccio pedagogico che non si limita a insegnare i “passi di danza”, ma analizzandoli attraverso i principi fondamentali di forma, spazio, tempo e motion, permette di accedere ad un livello più profondo di consapevolezza rispetto a ciò che si sta facendo.
Questo tipo di approccio crea solide fondamenta a partire dalle quali la crescita di ognuno può svilupparsi come un percorso del tutto personale attraverso la scoperta delle proprie inclinazioni e capacità. Gli strumenti e i principi di lavoro che vengono forniti non sono limitati da uno stile o declinati secondo una tecnica univoca, ma sono piuttosto trasversali a vari generi, passibili di differenti “incarnazioni” e in dialogo costante non solo con altri approcci al corpo e al movimento, ma anche con piani artistici diversificati dalla pittura alla scultura, dal teatro alla musica fino alla letteratura.
Ciò che si intende stimolare è uno sguardo attento ai dettagli ed approfondire la conoscenza delle possibilità espressive di ognuno puntando ad una maggiore organicità del corpo del danzatore/attore affinché ogni movimento sia frutto di una scelta completa e consapevole.

Durante le lezioni si punta inoltre a trasmettere un’etica del lavoro fatta di rispetto, disciplina e curiosità, patrimonio inestimabile che nessuna formazione può colmare ma che è dovere di ogni formazione stimolare e coltivare. 

Ogni lezione si divide in tre parti, una prima composta di esercizi, piccole sequenze di movimento in piedi ed al suolo; una seconda parte composta da una partitura coreografica legata all’argomento di studio della giornata che diventa un momento per lavorare sulla chiarezza d’intenti, la capacità interpretativa e la presenza scenica; la terza parte viene dedicata alle improvvisazioni per approfondire, l’argomento di lavoro.

Per le/i partecipanti al seminario sarà possibile prendere parte anche ad un secondo modulo dal 23 al 28 aprile dalle ore 10.00 alle ore 14.00, con possibile restituzione pubblica nel palinsesto della Giornata della danza organizzata in data 28 aprile alla Casa Teatro Ragazzi e Giovani di Torino e curata dalla compagnia EgriBiancoDanza.

Rita Petrone è co-fondatrice, direttrice artistica e docente dei corsi di formazione professionale per danzatori contemporanei dell’Associazione Culturale Dance Gallery di Perugia dal 1994 al 2016. Tuttora membro del consiglio direttivo.
Inizia la sua formazione di danzatrice ed insegnante a Napoli, dove studia danza contemporanea, classica, jazz, tip tap e segue un laboratorio quotidiano di 4 anni sull’improvvisazione, la composizione coreografica. Approfondisce lo studio della danza contemporanea a New York al NIKOLAIS & LOUIS DANCE LAB e a Parigi con C. Carlson, e molti altri docenti.
Nel 1994 si trasferisce a Perugia dove fonda DANCE GALLERY e UMBRIA DANZA ed inizia a dedicarsi, oltre che all’insegnamento, anche alla coreografia. Con l’associazione produce numerosi spettacoli, alcuni in collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria.
Nel 2004 è assistente di Michele Abbondanza per l’allestimento di Edipo re, mentre nel 2005 è docente presso il Corso di Alta Formazione per attori “Ero bellissimo, avevo le ali” (Teatro Valdoca di Cesena). Nel 2007 è docente presso la Compagnia Dejà Donnè durante la creazione di Margine Buio presentato al Festival delle Nazioni di Città di Castello (Perugia).
Dal 2008 al 2016 è docente di danza contemporanea presso l’Accademia dell’Arte di Arezzo sia per il master in Arti sceniche – MFA – della durata biennale, sia per il programma Spring Semester Dance Performance (corsi di studio rivolti ad attori e danzatori provenienti dagli Stati Uniti e iscritti alle facoltà di danza e di teatro del Muhlenberg College di St. Allentown, Pennsylvania, e la Mississippi University for Women).
Docente di danza contemporanea e teatrodanza di numerosi progetti di comunità.
Nel 2016 si trasferisce a Lecce ed inizia a collaborare con la Compagnia Balletto del Sud per la quale è assistente di produzione e con diverse realtà del territorio salentino, tra cui Teatro Koreja, Teatro stabile di Innovazione, presso cui si occupa di percorsi di formazione per gli attori e di progetti di comunità.


3. CORPO VOCALE, VOCE CORPORALE

LA MIA VOCE: CHE ME NE FACCIO?

Docente: BRUNO DE FRANCESCHI
Date: da martedì 26 a venerdì 29 marzo 2024, h. 14-19 / sabato 30 marzo 2024. h. 10-14
Luogo: Casa Fools, Torino
Partecipanti: 10

«Gli artisti aprono porte sempre aperte, come può essere possibile far danzare una parola o come la parola e il canto possono far danzare un corpo? E come risolvo tutta questa vergogna che mi è venuta a far visita, sarà mai risolvibile? È sempre utile farlo? La mia voce, appunto, che me ne faccio? E sarà mai possibile pensare ad una drammaturgia, ad un movimento che nasca da un suono vocalico?»
Bruno De Franceschi

Un percorso intensivo dedicato alla voce e al suo rapporto con il corpo, che si sviluppa attraverso una serie di approfondimenti tematici:

  • Aprire la bocca: la sede del pudore
  • Respirazione, risuonatori, emissioni
  • Estensioni, tessiture, armonici
  • Cenni di canto armonico
  • Ritmo, ritmo e ancora ritmo
  • Canto per chi, parlo a chi
  • Tu parli: che intenzioni hai?
  • Gramelot: il suono che si fa senso
  • Il suono della maschera
  • Burattini e marionette: la protesi della mia voce
  • Leggere un testo a prima vista
  • Relazioni, ascolto, attenzione, presenza
  • La voce nello spazio: meno potenza più presenza
  • Dalla parola al canto a/r
  • Costruzione di una partitura fisico/vocale

Bruno De Franceschi nasce a Milano. Studia Composizione Tradizionale perfezionandosi in seguito a Friburgo, Parigi, Darmstadt. Si laurea presso il DAMS di Bologna. Da subito ha privilegiato il rapporto tra musica e teatro, dalla composizione di musiche di scena per la prosa, l’opera. Ha svolto attività didattica presso la Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino, quella del Piccolo Teatro di Milano, dell’ERT Emilia Romagna Teatri e presso corsi di formazione professionale e di alta formazione dell’UE, con progetti sul rapporto suono/voce movimento, musica e teatro. Ha scritto le musiche per oltre 130 pieces teatrali, danza, opere
musicali e da camera, film. Dopo l’incontro con K.Berberian, T.Kantor, Tran Quang Hi, dal 1985 sviluppa una ricerca sull’uso della voce e dell’ascolto attraverso le arti marziali ed il linguaggio usato dai sordomuti, il canto armonico e l’uso “teatrale” della parola cantata. Nel 1995 fonda e dirige “Tacitevoci Ensemble”, quasi un collettivo di ricerca ed esecuzione vocale.
Ha lavorato tra gli altri, con M. Castri, T. Kantor, E. De Capitani, C. Pezzoli, G. Solari, M. Navone, T. Therzopoulos, V.Malosti, G.Alvarez (teatro), Raffaella Giordano, Giorgio Rossi, Caterina Sagna , Simone Sandroni, Roberto Castello, Amina Amici, Claudia Catarzi (danza), Ale Guzzetti e Marco Bagnoli (arti visive) e con i poeti Giancarlo Majorino, Angelo Lumelli e Antonio Porta.


4. WORKSHOP IN PROGETTAZIONE EUROPEA

Docente: FABIO COLOMBO (SINEGLOSSA)
Date: martedì 26 marzo 2024, h. 14.30-18.30 / mercoledì 27 marzo 2024, h. 9.30-17.30 / giovedì 28 marzo 2024, h. 9.30-13.30
Luogo: Circolo dei lettori, Torino
Partecipanti: 10

Come funzionano i programmi europei? Come si costruisce un progetto europeo? Come troviamo i partner internazionali? Quali elementi dobbiamo considerare quando scriviamo un progetto europeo?

Il workshop risponde a queste domande con un approccio operativo e laboratoriale, che mira a dare a chi partecipa le conoscenze, le competenze e gli strumenti necessari a impostare o rafforzare i processi di progettazione delle organizzazioni con cui lavorano.

Il workshop è quindi rivolto a progettist* professionist*, o aspiranti tali, operanti in ambito culturale, che potranno rafforzare le loro competenze su aspetti quali: pianificazione e sviluppo di un percorso progettuale, analisi dei bisogni, costruzione del partenariato, stesura di una proposta progettuale.

Nel corso del workshop verranno affrontati contenuti informativi – panorama e funzionamento dei programmi europei, logica di costruzione di un progetto, elementi di un progetto – e proposti laboratori in cui sperimentarsi nell’utilizzo di strumenti di supporto alla progettazione, con l’esplorazione di tool di ricerca partner, l’analisi di formulari tipo, la stesura degli elementi di base di una proposta progettuale.

Fabio Colombo. Sociologo e progettista socio-culturale, è responsabile della progettazione e project manager di Sineglossa. È stato per dieci anni consulente di organizzazioni del terzo settore, affiancandole nello sviluppo della loro capacità di progettazione e nella scrittura di progetti. Svolge attività di formazione sulla progettazione e ricerca finanziamenti in ambito sociale e culturale.

Sineglossa è un’organizzazione culturale che applica i processi dell’arte contemporanea alle sfide del nostro tempo.
«Ricerchiamo nuovi approcci transdisciplinari capaci di confrontarsi con la complessità e promuovere modelli di sviluppo sostenibile. Il nostro approccio si ispira all’idea di un “Nuovo Rinascimento”: attraverso la contaminazione tra discipline umanistiche e scientifiche, ricerchiamo soluzioni belle, sostenibili e inclusive. Per questo lavoriamo all’interno di ecosistemi ibridi che coinvolgono artistз, scienziatз, imprenditorз e umanistз — ma anche università, pubbliche amministrazioni e comunità locali. Crediamo nel fondamentale ruolo sociale della cultura e ci impegniamo a promuovere un’innovazione a base culturale. Vogliamo sperimentare e condividere nuovi strumenti di interpretazione e trasformazione del presente, capaci di confrontarsi con la sua complessità. Per ridefinire i valori che guidano le nostre scelte e immaginare, insieme, altri futuri possibili e più umani.»
Sineglossa è partner ufficiale del New European Bauhaus, movimento lanciato da Ursula Von Der Leyen per costruire un Green Deal bello, inclusivo e sostenibile.


COME CANDIDARTI?

I workshop sono rivolti ad artist* che operano professionalmente nel campo del teatro e delle arti performative.

1. Crea un video di max 1 minuto in cui spieghi le motivazioni che ti spingono a candidarti e cosa ti aspetti dal workshop.

2. Carica il tuo video su un servizio come YouTube o Vimeo (YouTube ti consente di rendere un video non in elenco, il che significa che non può essere trovato da chiunque non conosca l’URL. Vimeo ti consente di impostare una password per limitare la visualizzazione del tuo lavoro).

3. Compila l’application online, fornendo i tuoi dati personali e il link al video.

La deadline per inviare le candidature è domenica 14 gennaio 2024.

È possibile candidarsi a un solo workshop.

Le candidature pervenute saranno valutate dai promotori del progetto insieme alle/ai docenti.

Entro il 31 gennaio 2024 riceverai una comunicazione via mail con l’esito della selezione.

La partecipazione ai workshop è totalmente gratuita. A coloro che saranno selezionati è richiesto il versamento di una caparra di 100€ a conferma della propria partecipazione; la caparra verrà interamente restituita al termine del workshop. In caso di mancata partecipazione, la caparra verrà trattenuta dall’organizzazione, salvo documentati casi di forza maggiore.

Se hai domande su queste condizioni, non esitare a contattarci alla mail lab@casafools.it, indicando in oggetto il titolo del percorso di tuo interesse.


I PROMOTORI

> PLAY WITH FOOD – LA SCENA DEL CIBO
Play with Food è dal 2010, in Italia, il primo e unico festival di teatro e arti performative interamente dedicato al cibo e alla convivialità, organizzato a Torino da Associazione Cuochilab, con la direzione artistica di Davide Barbato. Nel 2015 la rivista Hystrio, nel dossier Teatro e cibo,  indica Play with Food come esperienza di riferimento tra le programmazioni artistiche dedicate a questo tema. Tra le molte compagnie ospitate nel corso delle edizioni: Lella Costa,  Sara Bertelà, Michele Sinisi, Ninni Bruschetta, Teatro delle Ariette, Gabriele Vacis, Frosini/Timpano, I Sacchi di sabbia, Cuocolo/Bosetti, Abbiati/Capuano, Carlo Massari, Daniele Ninarello, Maria Pilar Pérez, Claudio Massari, Stivalaccio teatro, Collettivo LunAzione, Controcanto Collettivo, Teatrino Giullare.

> CASA FOOLS
La Compagnia Fools (composta da Luigi Orfeo, Roberta Calia e Stefano Sartore) nel 2018 rileva a Torino l’ex Caffè della Caduta, nasce così Casa Fools, spazio teatrale che si pone come obiettivo la valorizzazione di artisti, musicisti, attori e compagnie professionali, con un occhio di riguardo ai giovani esordienti. L’idea alla base di Casa Fools è quella di dar vita ad un luogo aperto alla comunità che funga da incubatore di legami, dove la cultura sia il mezzo e non il fine, un luogo dove entrare in contatto con se stessi e con gli altri.  Casa Fools è un teatro dalla natura informale e accogliente di una Casa.  Una Casa con un Teatro dentro, un Teatro di tutti. Dove artisti e spettatori possono confrontarsi in un continuo dialogo.

> ZEROGRAMMI
Zerogrammi è un organismo di produzione della danza fondato nel 2001, diretto dal coreografo Stefano Mazzotta e sostenuto da Regione Piemonte, TAP Torino Arti Performative e MIC Ministero della cultura.
L’articolato viaggio di scoperta che conduce alla creazione (oltre 30 produzioni realizzate in collaborazione con teatri e festival in Italia e all’estero) giunge al lavoro compositivo passando attraverso un’ampia zona di ricerca drammaturgica e coreografica, percorsi di residenza costruiti intorno a specifici interessi antropologici e geografici, progetti educativi e sociali, pratica di linguaggi quali la fotografia, il video, le arti plastiche, la letteratura, per restituire al lavoro creativo nuovi significati e un bagaglio esperienziale che è lo strumento essenziale con cui tornare alla costruzione del lavoro artistico, rinnovandone il senso e l’urgenza.